Come noto, il gatto è un predatore e di conseguenza il suo modo di giocare comprende le tipiche modalità di caccia, ovvero appostamenti, agguati, attacchi, ritirate, cattura, fuga…
Da piccolo, il gioco e la lotta con i fratellini sono utili per lo sviluppo muscolare e psico-fisico. Potrà imparare a dosare le forze e comprendere i limiti. L’esplorazione dell’ambiente lo aiuterà invece a migliorare le sue capacità sensoriali. Anche in età adulta però il gioco è importante per mantenere la mobilità, la vivacità, l’intelligenza. Non da ultimo, va ricordato che il gioco aumenta i livelli di serotonina, altrimenti nota come “ormone del buonumore” e che pertanto per tutti gli esseri viventi è sinonimo di benessere.
Se il nostro gatto ha la possibilità di uscire e quindi di esplorare giardini o tetti, il suo bisogno di gioco sarà in gran parte automaticamente soddisfatto: potrà arrampicarsi sugli alberi, saltare, strisciare (abilità motorie), oppure confrontarsi con i suoi simili (gioco sociale), ma anche inseguire piccole prede, generalmente limitandosi all’aspetto ludico. Quando tornerà da noi, cercherà soltanto tante coccole, un buon cibo e un riposo rigenerante.
In assenza di una vita all’aperto, tutti questi stimoli naturali gli mancheranno. Se decidiamo di tenere con noi due fratellini, questo bisogno di interazione sarà soddisfatto in partenza. Nel caso di una convivenza con un altro gatto o con un cane, dovremo inizialmente usare molte cautele e tenerli sotto controllo, ma il più delle volte potranno diventare ottimi compagni.
Se invece il nostro gatto vive in casa e può interagire solo con noi umani, allora dovremo fornirgli degli stimoli affinché abbia una vita divertente, non si annoi e si mantenga scattante e vivace.
In commercio troviamo moltissimi piccoli giochi appositamente studiati: tunnel o percorsi sopraelevati, tiragraffi, palline sonore e non, topini o altri pupazzetti di peluche, bacchette con fili colorati e tanti altri. Ma qualsiasi oggetto è altrettanto indicato: dal classico gomitolo a una semplice scatola di cartone o una pallina di carta. Possiamo interagire in molti modi, anche simulando una piccola lotta -specialmente quando è piccolo-, ma senza esagerare per non eccitare eccessivamente la sua aggressività. Se gli lanciamo una pallina o un gomitolo, possiamo lasciare che continui a giocare da solo affinché possa affinare la sua concentrazione. In questo caso potremo divertirci a seguirlo nelle sue mille evoluzioni!