Vacanze con cani e gatti: come viaggiare sicuri

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L’estate è ormai nel suo pieno e le vacanze per molti sono già arrivate. Come ogni anno ci sarà chi porterà il proprio cane o il proprio gatto in vacanza con se’, e chi invece lo affiderà alle amorevoli cure di amici/parenti/dog & cat sitter. Per chi si prepara a passare le proprie vacanze con cani e gatti è bene ricordare che per viaggiare in sicurezza e senza intoppi è necessario verificare le norme previste (che variano molto a seconda del luogo di destinazione) e avere tutti i documenti del proprio animale in regola, oltre ad assicurarsi della buona salute dello stesso.

Se si vogliono evitare problemi con la legge, sanzioni amministrative o, peggio ancora, il sequestro dell’animale per la quarantena, è importante verificare ed essere in possesso di:

  • documenti validi necessari alla circolazione
  • vaccinazioni obbligatorie

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Vacanze con cani e gatti: in Italia

In Italia tutti i cani devono essere identificati e registrati presso “l’Anagrafe Regionale degli Animali d’Affezione” della regione di residenza. L’identificazione è garantita mediante l’inserimento del microchip sottocutaneo in grado di identificare in maniera inequivocabile l’animale a cui è stato applicato e consentendone cosi anche la restituzione in caso di smarrimento.

Diverso è per i gatti: in Italia esiste l’anagrafe felina, ma l’identificazione ed iscrizione dei gatti di proprietà non è obbligatoria per legge.

Quindi se si viaggia in Italia, anche con mezzi pubblici come treni, navi, aerei, non sussistono altri obblighi se non il microchip per i cani. Il consiglio è sempre quello di verificare poi preventivamente sul sito della compagnia di trasporto tutti i dettagli legati alla modalità di trasporto (es. dimensioni trasportino, museruola, ecc..) e scegliere una meta di pernottamento pet-friendly.

Ci teniamo inoltre ricordare che in molte spiagge private e pubbliche italiane è vietato portare il proprio cane a fare il bagno. Quindi è fondamentale verificare che lo stabilimento balneare sia attrezzato e che consenta l’accesso in spiaggia al vostro cane.

Vacanze con cani e gatti: in Europa

La situazione cambia quando viaggiamo all’estero. Per quanto riguarda l’Europa, dal 1° ottobre 2004 è diventato obbligatorio il Passaporto Europeo per gli animali domestici. Un documento sanitario che contiene informazioni specifiche sull’animale (identità, salute, vaccinazione antirabbica) e si basa su un modello standard dell’UE.

Oltre ad esso sono necessari:

  • Microchip o tatuaggio chiaramente leggibile se applicato prima del 3 luglio 2011
  • Vaccino contro la rabbia effettuato almeno 3 settimane prima della partenza
  • Trattamento contro la tenia Echinococcus multilocularis, se la tua zona di destinazione fa parte di quelle non affette da tale tenia (Finlandia, Irlanda, Malta, Norvegia e Irlanda del Nord)

Il Passaporto europeo

Un passaporto europeo per animali da compagnia è un documento basato su un modello standard dell’UE ed è essenziale per gli spostamenti tra i paesi dell’UE. Contiene una descrizione e i dettagli relativi all’animale da compagnia, compreso il suo codice microchip o tatuaggio, il codice relativo alla vaccinazione antirabbica nonché gli estremi del proprietario e del veterinario che ha rilasciato il passaporto.

Può essere redatto da un veterinario autorizzato dalle autorità competenti a rilasciare passaporti per animali domestici, ed è valido per tutta la vita, a condizione che la vaccinazione contro la rabbia sia valida. Questo passaporto consente di viaggiare in tutti i paesi membri della Comunità Europea.

Vaccinazioni obbligatorie

Come scritto nel paragrafo precedente, il vaccino anti rabbia è obbligatorio se si vuole viaggiare in Europa col proprio cane o gatto. La vaccinazione antirabbica impiega 21 giorni per essere effettiva, pertanto al primo rilascio del passaporto è necessario muoversi per tempo. Diverso è quando la vaccinazione viene rinnovata regolarmente: in questo caso la sua validità è immediata.

Oltre a questa profilassi, alcuni paesi richiedono accertamenti aggiuntivi e le normative sono in continua evoluzione, per questo consigliamo sempre di informarsi da fonti sicure o contattare il Veterinario.

Vacanze con cani e gatti: Paesi extra UE

Quando la meta del viaggio è un Paese che non fa parte dell’Unione Europea, possono essere richiesti particolari requisiti sanitari e ulteriori documenti rispetto a quanto previsto per i Paesi europei. Inoltre, le condizioni sanitarie possono variare a seconda della destinazione.
È dunque opportuno reperire le informazioni necessarie contattando l’ambasciata del Paese terzo in Italia oppure rivolgendosi direttamente al servizio veterinario della Asl di appartenenza competente per l’eventuale rilascio della certificazione sanitaria necessaria.

È utile ricordare che in alcuni Paesi Terzi sono in vigore leggi molto severe che possono prevedere, ad esempio, periodi di quarantena o addirittura vietare l’ingresso ad alcune razze di cani considerate “pericolose”. Per questo motivo può essere utile acquisire le informazione con largo anticipo, sempre chiedendo una consulenza al proprio Veterinario, o informandosi presso fonti attendibili (ambasciate, Ministero della Salute, ecc..).