È il terzo animale domestico per diffusione in Italia, spesso prescelto perché ritenuto – erroneamente – più semplice da gestire rispetto a un cane o a un gatto. Parliamo del coniglio domestico da compagnia, un animale timido e fragile che per convivere bene con il resto della famiglia ha bisogno che le sue necessità siano comprese e rispettate.
Oltre a questa importante premessa, è bene sapere che per tutelare la salute del coniglio è necessario – come per ogni altro animale da compagnia – prevedere visite regolari dal veterinario ed eseguire le opportune vaccinazioni.
Tra le malattie che più comunemente colpiscono i conigli vi sono la Mixomatosi e la Malattia Emorragica Virale (MEV). Queste malattie possono trasmettersi sia per via diretta, da coniglio a coniglio, e sia per via indiretta, attraverso insetti come le zanzare o il contatto con oggetti contaminati. Si tratta di patologie gravi e mortali per il coniglio ma che non colpiscono nessun’altra specie animale. Per fortuna, possono essere efficacemente prevenute grazie ai vaccini.
Il vaccino contro la Mixomatosi del coniglio si somministra di solito dopo la sesta settimana di vita dell’animale e la protezione offerta dal vaccino ha durata che varia da quattro a sei mesi. Per quanto riguarda la MEV, invece, la prima dose del vaccino viene generalmente somministrata dopo i due mesi di età del coniglio mentre sarà necessario prevedere un richiamo ogni sei o dodici mesi per tutta la vita del coniglio.
Sarà il veterinario a dare tutte le indicazioni in merito alla frequenza necessaria dei richiami per questi due vaccini e eventualmente a consigliare eventuali ulteriori vaccini, sulla base delle informazioni raccolte sulla salute dell’animale e sulle epidemie in corso nella zona.