Sono sempre di più le famiglie che decidono di accogliere nelle loro case un coniglio da compagnia: sono animali molto amati anche dai bambini, non eccessivamente ingombranti, morbidi e timidi e spesso vengono ritenuti (erroneamente) un tipo di animale domestico poco impegnativo e semplice da gestire.
Bene, è il caso di chiarire subito l’equivoco: non è così. Al coniglio, come a qualsiasi altro animale domestico, è necessario dedicare tempo e attenzione. È inoltre indispensabile conoscere questi animali per approcciarsi a loro nel modo corretto e non incorrere in cocenti delusioni, ma anche per rispettare le loro necessità e consentire loro una convivenza felice con tutta la famiglia.
Un coniglio infatti ha alcune necessità di vita legate proprio al suo essere coniglio, alla sua storia ed evoluzione come animale: scavare gallerie, rosicchiare (a volte anche i mobili di casa) e utilizzare molto i denti è nella loro natura. Non c’è da stupirsi quindi se il coniglio appena arrivato in famiglia metterà in atto proprio queste dinamiche. Meglio invece impedire l’accesso al coniglio a quella stanza che custodisce quel mobile di design così pregiato ma consentirgli invece l’accesso ad altre parti della casa attrezzate con palestrine, gallerie e diversivi che possano rendere più interessante la loro vita quotidiana.
Conigli da compagnia: cosa evitare
Uno dei comportamenti errati più comuni nei confronti dei conigli è quello di sollevarli prendendoli per le orecchie per portarseli in braccio e coccolarli. Prima di tutto un coniglio non va sollevato afferrando le orecchie perché questo gesto potrebbe provocargli del dolore, meglio afferrarlo dalla collottola invece. In secondo luogo, un coniglio associa istintivamente il sollevamento da terra alla cattura da parte di un predatore. Un ulteriore comportamento pericoloso è quello di cercare di trattenerlo mentre cerca di divincolarsi: il coniglio infatti ha uno scheletro molto fragile e una manovra maldestra potrebbe causargli traumi e fratture dolorose.
Cerchiamo invece di capire e comprendere il coniglio e la sua natura, che è quella di un animale timido, a volte diffidente, tipico dell’essere preda, ma anche in grado di mostrare affetto e attaccamento, se ci si avvicina a lui nel modo giusto.
Primi approcci al coniglio: come fare
Posizioniamo la gabbia del coniglio a terra, aperta, in modo che sia libero di entrare e uscire a piacimento e di vagare per le stanze della nostra casa (ricordiamoci sempre di mettere in conto però mobili rosicchiati e qualche altro piccolo danno all’arredamento di casa). Avviciniamoci a lui tranquillamente e posizioniamoci a terra, al suo livello, magari tenendo in mano un piccolo premio come una carota o un pezzo di mela da sgranocchiare. Lasciamo che il coniglio si avvicini a noi spontaneamente, in modo che ci veda non come un predatore ma come un soggetto in cui avere fiducia.
Questo tipo di avvicinamento all’animale è quello corretto per costruire un rapporto di affetto e fiducia, nel rispetto del coniglio, della sua personalità e della sua natura.