Proprio come accade per le persone, anche i gatti hanno sintomi caratteristici dell’invecchiamento, ma hanno anche caratteristiche peculiari che variano da soggetto a soggetto. Per prendersi cura di un gatto anziano è bene sapere che ogni gatto è unico e particolare, e che il suo stato di salute e le sue necessità dipendono dalla sua storia, dalle patologie che ha avuto, dalle caratteristiche della sua razza e dallo stile di vita che ha condotto.
Il veterinario può aiutarci a saperne di più sullo stato di salute del nostro gatto anziano dandoci consigli personalizzati. Vi sono però alcune buone pratiche che, in linea generale, possono essere utili quando in casa abbiamo un gatto ormai da molti anni.
Cura del gatto anziano: le buone pratiche
Generalmente si considera anziano un gatto che ha raggiunto i 7-10 anni di vita. Raggiunto questo traguardo, è bene dedicare al nostro gatto attenzioni e cure specifiche, in linea con le sue mutate necessità. I gatti anziani per esempio possono avere problemi di sovrappeso oppure, al contrario, manifestare l’età che avanza con calo di peso e perdita di massa muscolare. Modifiche significative nel peso del gatto possono essere indice di una dieta scorretta o di patologie, che devono essere comprese e trattate. In questi casi studiare una alimentazione più adatta al gatto e bilanciata può aiutarlo a prevenire e combattere alcune patologie.
Un altro elemento importante per la salute del gatto anziano è la sua capacità di continuare a fare movimento. Invitare il gatto al gioco con stimoli ambientali e con la nostra disponibilità è fondamentale, perché con l’avanzare dell’età potrebbe tendere a impigrirsi.
Le patologie più comuni del gatto anziano
Una patologia frequente nei gatti anziani è il diabete, una patologia che si presenta frequentemente soprattutto nel gatto maschio, sterilizzato e in sovrappeso. Un possibile segnale di questa patologia è l’aumentare della frequenza con cui il gatto si abbevera. Si tratta ad ogni modo di un indizio, ma non certo di una prova. L’aumentare della sete infatti può anche essere indizio di un problema renale. Un’altra patologie molto frequente nel gatto anziano è l’ipertiroidismo. Il veterinario, con esami e visite specifici, potrà fare una diagnosi corretta e stabilire quindi la terapia più adatta.
Con l’avanzare dell’età il gatto può avere difficoltà a saltare o a correre, questo può essere indice di artrosi, una infiammazione delle articolazioni comune nel gatto anziano. Se la patologia viene confermata dal veterinario per tempo, il problema può essere tenuto efficacemente sotto controllo.
Infine, proprio come succede a noi, anche per il gatto anziano il passare dell’età è spesso accompagnato da problemi alla vista. Questo tipo di patologie (per esempio glaucomi, cataratte, lesioni oculari) mostrano spesso sintomi come arrossamenti o gonfiori agli occhi, lacrimazioni o opacità dell’occhio. Anche in questo caso, una diagnosi tempestiva da parte del veterinario può consentire la somministrazione della migliore terapia per garantire al nostro amico felino tanti anni ancora di vita felice accanto a noi.